– Novembre 2024 –

a cura di Filippo Capurro

Muovendo da due recenti pronunce, indago, sia pur brevemente, l’ambito dei vizi della procedura disciplinare nel licenziamento per motivi soggettivi e le relative conseguenze sanzionatorie.

E’ un terreno molto scosceso, sia perché i vizi della procedura disciplinare possono essere di diverso tipo e intensità, sia perché la ricerca di una sanzione appropriata spazia nell’ambito di tre corpi normativi, con diversi ambiti soggettivi di applicazione, all’interno dei quali le tutele sono variamente gradate e coinvolgono profili di illegittimità assai variegati.

Proverò a dare qualche spunto sulle diverse strade percorribili.

Vi è da dire che, complice un’impianto normativo assai scadente e l’intensificarsi di un approccio interpretativo sempre più sofisticato – che peraltro trova terreno fertile nel contesto testuale – l’impressione è che il giudizio sul licenziamento (non solo quello viziato sul piano disciplinare) sia sempre più “di equità”.
Forse questa è un’affermazione un po’ estrema, ma credo possa essere uno spunto di riflessione per tutti.

Questo lavoro è pubblicato su LPO News, una rubrica di ”Lavoro e Previdenza Oggi” liberamente consultabile al link nel primo commento a questo post.

Scarica il contributo

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Scarica Trib. Roma 12.10.2024 n. 10104 est. Rossi

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Scarica Cass. 11.11.2024 n. 28927 ord.

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