Condivido un mio contributo pubblicato su “𝘓𝘢𝘣𝘰𝘳 – 𝘐𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘯𝘦𝘭 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰”, dedicato alla sentenza Cort. Cost. 8 luglio 2025, n. 99
, che affronta una delle questioni più controverse della vicenda Alitalia–ITA.
Il punto di partenza è noto.
La cessione del complesso aziendale Aviation ha dato luogo a rivendicazioni di lavoratori Alitalia che hanno chiesto la prosecuzione del rapporto con ITA Airways, sostenendo che si trattasse di un trasferimento di ramo d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c.
Su questo terreno si è inserito anche l’intervento del legislatore con l’art. 6 del D.L. 131/2023, presentato come norma di interpretazione autentica, che attribuisce rilievo alle decisioni della Commissione europea sulla discontinuità economica tra le due società.
Nel contributo ricostruisco l’intera vicenda e il percorso che ha portato alla Corte costituzionale, analizzando le ragioni per cui le questioni sollevate dal Tribunale di Roma sono state dichiarate non fondate.
La vicenda Alitalia–ITA diventa così un banco di prova particolarmente interessante per comprendere dove si collocano oggi i confini della continuità del rapporto di lavoro quando si incrociano diritto del lavoro, diritto concorsuale e diritto europeo degli aiuti di Stato.
I dubbi, tuttavia, restano aperti.



