In occasione dell’imminente festività dell’Assunzione, propongo questo sorprendente affresco situato nella cupola sopra l’altare maggiore del Duomo di Parma.

Lo spazio dipinto è organizzato intorno a un vortice di corpi in volo, in una spirale che altera incredibilmente l’architettura ottagonale della cupola.
La complessa operazione dovette comportare un attento calcolo delle simmetrie e degli scorci per eliminare visivamente gli angoli e far scomparire la fisicità della struttura muraria.
Il risultato è mirabolante: i personaggi, in eccellente equilibrio, sembrano librarsi nell’aria in uno spazio completamente indefinito.

Quest’opera, benché primo cinquecentesca, rappresenterà più che mai un modello per l’arte barocca del secolo successivo.

E allora buon Ferragosto a tutti.