Quest’opera di Kandinskij mi diverte moltissimo.

Dal punto di vista artistico egli trasse molta ispirazione dalla musica.
Sosteneva che le combinazioni di colori producessero frequenze vibrazionali, proprio come gli accordi suonati al pianoforte.
In questo vi ritrovo qualcosa del pensiero del famosissimo sensitivo italiano Gustavo Rol.

Kandinsky credeva nella comunione tra artista e spettatore, entrambi propensi alla combinazione di sensi e mente (sinestesia).

Le sue opere del periodo sono caratterizzate da linee precise e densi gruppi di semplici forme geometriche, disposte senza un punto centrale.
Nei suoi scritti Kandinskij analizzò gli elementi geometrici e i vari modi in cui i loro colori, la loro posizione e la loro interazione potessero influenzare lo spettatore, sia fisicamente che spiritualmente.