
Questa bellissima serie di acquarelli, disegnata per mano dello stesso Galileo, ritrae la luna nelle sue diverse fasi, osservate “dal vivo” attraverso un telescopio.
Il famoso astronomo, fisico e ingegnere italiano volgeva il suo sguardo al cielo e ci regalava questa perla d’arte davvero emozionante.
Comparando varie sequenze di luci e ombre in prossimità del terminatore (la linea fittizia che separa il giorno dalla notte) al primo e terzo quarto di luna, Galileo poté affermare in modo convincente che esistono montagne e vallate sulla superficie lunare: un ulteriore motivo di contrasto con la dottrina aristotelica che sosteneva che i corpi celesti fossero perfettamente lisci e sferici.

