Nel penultimo Sabato che dedico all’Espressionismo, torniamo in Francia dai nostri amici Fauves.

Come già accennato le caratteristiche dei loro lavori sono i colori accesi, le campiture piatte, la mancanza di prospettiva, l’energia e la grande vitalità.

Nel quadro di oggi una giovane donna è seduta sul bordo di un divano con postura disinvolta e interlocutoria, ostentando la propria bellezza in modo provocante. Un abito succinto e leggero lascia intravedere i seni, mentre le gambe sono coperte da spesse calze scure. La figura riempie il piano pittorico dall’alto in basso. Dietro di lei, a una distanza indefinita, si sviluppa l’ambiente della stanza.

Ogni parte della donna è inclinata secondo orientamenti opposti per creare alternanze ritmiche. Il volto ha una inclinazione contraria al braccio che lo regge, al busto che, a sua volta, si oppone alle gambe.

Gli eccessi dei Fauves, se hanno contributo alla loro fulminea ascesa, sono stati anche il motivo della loro breve durata, insieme alla mancanza di un programma artistico definito.

Gia nel 1907 diversi pittori del movimento virarono al cubismo con un ritorno alla forma, una migliore organizzazione del soggetto sulla tela e un freno all’assoluta libertà del colore.