La pace.

E’ inutile girarci intorno, si tratta di un argomento caldo, perché ormai – ma forse la storia semplicemente si ripete – è diventato terreno di scontro ideologico.

E però non dovrebbe esserlo. Forse la guerra potrà avere un rilievo “geopolitico”, ma ciò riguarda l’ambizione dei potenti. Agli altri uomini essa porta solo miseria, lutti e disperazione.

Pablo Picasso, considerato forse il più grande artista del Novecento, non ha esitato a mettere il suo straordinario talento a servizio della pace.

Dipinse Guernica dopo il bombardamento nazista del 1937 e quel quadro rappresenta in maniera plastica e simbolica l’orrore devastante della guerra.

La lettura di Guernica procede da destra a sinistra per adeguarla alla sua collocazione all’ingresso del padiglione spagnolo dell’Esposizione Universale di Parigi.

In alto a destra una donna ferita alza le braccia al cielo, tra le case in fiamme. Alla sua sinistra poi una figura spettrale tiene in mano una lampada ad olio. In basso avanza trascinandosi una donna svestita. Al centro della grande tela un cavallo avanza verso destra ma volta la testa a sinistra e nitrisce terrorizzato. Sotto gli zoccoli dell’animale il cadavere di un soldato giace in basso con una ferita sulla mano sinistra. La mano destra impugna una spada dalla lama spezzata. Dalla stessa mano però sorge un fiore. In alto brilla una lampadina alimentata elettricamente e diffonde la sua luce nel buio.

Nell’opera è raffigurata una madre che stringe il figlio neonato. Sopra la donna compare infine un toro, simbolo del suo sacrificio nell’arena durante la corrida e della Spagna. La scena ricorda una natività sconvolta dal bombardamento. Tra i due animali è dipinta una colomba, simbolo della pace ormai ferita.

E sempre a proposito di pace, nel 1949 Picasso realizzò la sua prima colomba in occasione della mostra del Congresso mondiale dei partigiani della pace a Parigi. In seguito l’Autore ne disegnò molte altre.

Vi suggerisco di gustarvi “Il tempo della pace”, una sua opera stupefacente che in tutta sincerità volevo proporvi oggi al posto di Guernica, se non fosse che questo Sabato avevo voglia di gridare e quando mi capita non riesco a (rectius: non posso) trattenermi.