Franco Angeli è stato un artista legato alla Pop Art italiana e, in particolare, al famoso gruppo della Scuola di Piazza del Popolo a Roma.
Insieme a Mario Schifano e Tano Festa, ha sviluppato un linguaggio artistico originale, che reinterpreta temi e simboli della cultura e della società del tempo, attraverso l’estetica pop.

E’ soprattutto ricordato per i suoi simboli iconici, come l’aquila, la falce e martello e le monete, attraverso cui esplora temi politici e sociali legati al potere, all’ideologia e alla storia.
L’uso di questi simboli, politici ed economici, è una caratteristica distintiva del suo lavoro, che lo rende profondamente concettuale. Con lucidità li svuota della loro aura di potere, svelandone la fragilità e l’inganno
L’uso frequente di sfondi monocromi, forme semplici e colori come il bianco, il rosso e il nero, intensifica il messaggio delle sue opere.

In “Half Dollar”, vediamo un’enorme moneta da mezzo dollaro americano, frammentata e dipinta su fondo scuro.
E’ una critica visiva alla potenza economica americana e al consumismo globale.
Smontando il fascino superficiale del denaro, Angeli ci spinge a riflettere sull’effimero valore che la società attribuisce ai suoi idoli.

L’invito di questo artista, così interessante, è a scrutare dietro il luccichio del potere e a riflettere su un mondo che, tra consumismo e ideologia, spesso dimentica il valore profondo dell’essere umano.

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Mi rendo conto di quanto rimanga attuale, anche dopo molti decenni, la visione di quella stagione artistica. E forse, in qualche modo, ci aiuta a sentirci meno soli nell’impegno per la giustizia, la pace e la dignità.