In periodo di Carnevale vi propongo quest’opera, considerata uno dei capolavori del movimento Suerralista.

L’Artista, a differenza di quanto aveva fatto in precedenza, non rappresenta più la realtà visibile, ma solo quella del proprio inconscio, permettendo all’immaginazione di liberarsi in visioni fantastiche e oniriche.

Nel “Carnevale” – che rappresenta un momento di festa e di bagordo – vediamo un gatto, un tavolo, un pesce, la torre Eiffel come triangolo nero visibile da una finestra, note musicali, oggetti fantastici, piccole figure indecise tra l’essere umano e l’animale e, probabilmente, un mappamondo.
Vi è poi la scala, ricorrente nei suoi lavori, che simboleggia la fuga dalla realtà.

Diceva Mirò: “Il surrealismo mi ha permesso di superare di gran lunga la ricerca plastica, mi ha guidato nel cuore della poesia, nel cuore della gioia: gioia di scoprire quel che faccio dopo averlo fatto, di sentire che il senso e il titolo del quadro si gonfiano dentro di me a mano a mano che lo dipingo.”.

E allora, buon Carnevale a tutti.