Inquieto, tenebroso, passionale e geniale, Modigliani incarna nell’immaginario collettivo l’artista bohémien.

Fu pittore e scultore e i suoi dipinti risentono di un profondo senso di plasticità, con immagini sinuose e colori intensi, in un approccio esteticamente drammatico dove la corporeità del soggetto è protagonista.

Il suo stile fu originale in un momento in cui i suoi contemporanei erano profondamente influenzati dalla visione cubista, con la quale condivise però l’attrazione per la purezza e l’essenzialità delle forme, sotto il comune ascendente dall’arte tribale africana.

“Il nudo rosso” è uno dei suoi quadri più famosi e per molti ne è addirittura il simbolo.

Il taglio del corpo della modella sopra le ginocchia elimina la necessità di tracciare linee rette, che avrebbero disturbato la stilizzazione formale del quadro.
La linea – il fondamento dell’arte di Modigliani – e il suo diverso spessore, restituisce piani e sfondi e segna l’armistizio fra classicità e modernità, amor sacro e profano, carne e idea.

Quando questo lavoro venne esposto a Parigi nel 1918, intervennero le forze dell’ordine a difesa del buon costume; circa un secolo dopo venne acquistato pagandolo una somma colossale.