Tornando a voi In questo scorcio di fine estate, ecco un saluto alle barche che ci lasciano.

Edouard Manet – da non confondersi con l’impressionista Claude Monet – fu un pittore preimpressionista di grandissima fama e fu il fondamentale trait d’union fra Realismo e Impressionismo.

Una transizione questa della quale egli seppe essere volano con lavori che scioccarono il pubblico per l’atteggiamento spavaldo nei confronti della forma, del colore, dello spazio e per la forte sensualità dei temi.

E a proposito della tempesta che aprì la strada all’Impressionismo e alla pittura moderna, come scrive Marcello Venturi, “È difficile immaginare il mite Manet, piccolo borghese dai modi eleganti, coltivatore, se mai, di borghesi sregolatezze, nei panni di un ben truccato dinamitardo.”.

Quest’opera, che sembra almeno in parte discostarsi dal suo repertorio, è una delle prime con soggetto marino.

La linea dell’orizzonte, lo spazio, gli oggetti appiattiti e la composizione asimmetrica suggeriscono che l’autore si sia ispirato alle xilografie giapponesi, particolarmente popolari in Francia in quel periodo.