Taras Shevchenko fu un poeta, scrittore e artista ucraino e figura pubblica e politica.
Il suo patrimonio letterario è considerato fondamento della letteratura ucraina moderna.

Fu anche pittore.

Shevchenko scrisse una poesia intitolata “Katerina”: una triste storia d’amore che affrontava anche il tema della Russia che imponeva la servitù sull’Ucraina, all’epoca una sua regione.
Katerina era una giovane ragazza il cui amore era stato tradito da un moscovita, o “Moskal”, come erano chiamati, in senso dispregiativo, i soldati russi e i russi in genere.

Il dipinto illustra una scena della poesia, dove Katerina – a simboleggiare l’Ucraina – dice addio al suo amante (l’impero russo).
Come possiamo vedere, Katerina, una fanciulla molto bella, incinta del soldato, si incammina su un sentiero polveroso a piedi nudi, indossando i vestiti tradizionali ucraini.
Più lontano, l’ex amante si allontana su un cavallo rampante.

E in questo tempo così triste per entrambe quelle nazioni, mi piace immaginare che presto l’ufficiale ritornerà da Katerina e che sapranno perdonarsi, amarsi e vivere insieme, prendendosi cura del loro bambino.