
Ci lasciamo per le vacanze – per ritrovarci di nuovo a Settembre – con una una variante di land art di grande bellezza.
Jim Denevan lavora con elementi naturali quali sabbia, terra e ghiaccio.
In prevalenza realizza disegni geometrici, come cerchi concentrici, spirali e altre configurazioni, abilmente creati a mano libera con grande precisione.
La scala è gigantesca.
Le opere sono infatti visibili solo dall’alto o da una certa distanza.
Questa grandiosità contribuisce a creare un senso di meraviglia e a sottolineare la relazione tra uomo e natura.
E’ un’arte che si integra e dialoga con l’ambiente naturale ancora più di quanto abbiamo visto fino ad ora e che è destinata a svanire con una rapidità eccezionale e perciò si usa chiamarla “effimera”.
Ed è di grande poesia – delicata ma potente – l’idea che l’opera venga cancellata dal vento, dalla marea e dagli altri agenti naturali: un messaggio eloquente.
Ed anche la fase esecutiva ci parla.
Denevan cammina chilometri per tracciare i suoi disegni sulla sabbia o sulla neve, utilizzando strumenti semplici come bastoni o rastrelli.
La documentazione delle sue opere è stata esposta al MoMA PS1, una delle sedi satellite del MoMA di New York.
Denevan con le sue opere spettacolari, celebra la bellezza e la fragilità della natura, invitandoci a riflettere sull‘impermanenza di tutte le cose e sulla loro sottile ma insuperabile interconnessione.

