Con quest’opera Goya, non solo turbò le autorità ecclesiastiche del tempo, ma stuzzicò il pubblico ed estese l’orizzonte artistico della sua epoca.

Il dipinto contiene molte delle tradizioni dei ritratti di nudo spagnoli, ma rappresenta altresì una decisa rottura in diversi dettagli, a cominciare dal fiero sguardo della modella.

Inoltre, il dipinto suo corrispettivo (La Maja vestida), che raffigura la donna vestita in abiti contemporanei, fa chiaramente capire che il soggetto non è un personaggio mitologico, ma una vera donna spagnola.

Entrambi i dipinti furono commissionati dal Primo Ministro spagnolo Manuel de Godoy.
Si è ipotizzato che la donna raffigurata fosse la giovane amante di Goya, Pepita Tudó.