
E’ stato l’ultimo ambizioso e spettacolare progetto dei coniugi Christo e Jeanne-Claude.
Nell’architettura funeraria dell’antico Egitto la mastaba era una struttura trapezoidale a base rettangolare utilizzata come tomba.
Concepita per essere installata nel deserto di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, è alta 150 metri, lunga 300 metri, larga 225 metri e composta da 410.000 barili di petrolio colorati, disposti orizzontalmente in modo da creare un effetto di mosaico.
Se realizzata si tratterebbe della più grande opera d’arte mai concepita e, diversamente da quanto avviene nella consueta poetica dei due artisti, sarebbe una creazione di land art permanente.
Un’ode alla storia dell’architettura e all’energia che alimenta il mondo moderno.
Non è però escluso che un giorno il progetto possa essere effettivamente realizzato postumo.
Una versione più piccola e bellissima venne allestita nel Serpentine Lake dell’Hyde Park a Londra, dal 18 giugno al 23 settembre 2018.
Questa installazione era alta 20 metri, lunga 30 metri, larga 40 metri e composta da 7.506 barili di petrolio colorati.
La struttura, galleggiante sull’acqua, creava un effetto visivo spettacolare, cambiando aspetto a seconda della luce del giorno e delle condizioni atmosferiche.
Una sorta di assaggio in attesa della realizzazione del progetto finale nel deserto.
E con oggi chiudiamo il viaggio nell’opera di Christo e Jeanne-Claude.
Sono stati due artisti davvero unici, capaci di trasformare paesaggi e spazi pubblici, con tocchi semplici e geniali e di incarnare un esempio potente e visionario di come l’arte possa interagire con l’ambiente, la storia e la cultura, interrogando profondamente la comunità umana.

