Vermeer fu un pittore olandese di genere del diciassettesimo secolo, rimasto quasi del tutto ignorato fino a quando nell’ottocento il critico Théophile Thoré-Bürger lo riscoprì.

Disponiamo solamente di una trentina di suoi quadri, soprattutto a causa della sua lentezza nel dipingere, anche dovuta alla cura e accuratezza che dedicava alla realizzazione delle sue opere, come pure alla preparazione dei colori e alla ricerca dei pigmenti.
Forse non tutti sanno che il suo blu veniva realizzato con la preziosissima polvere di lapislazzuli che al tempo valeva più dell’oro.

Come molti artisti del suo tempo aveva grande interesse per gli stratagemmi ottici.
Capace di creare una luce estremamente naturale con riflessi luccicanti, delineava forme e consistenze attraverso la sovrapposizione e la fusione dei colori, applicati con pennellate piccole e ravvicinate che davano vita a costellazioni di punti luminosi.

“La ragazza col turbante”, anche conosciuta come “La ragazza con l’orecchino di perla” o la “Monna Lisa del Nord” è un’opera avvolta dal mistero.
Perché una ragazza, che pare dal vestito di umili condizioni, è ornata da una perla preziosa?
Una commovente ipotesi è stata romanzata nell’omonimo libro di Tracy Chevalier, dal quale è stato poi tratto il film con Scarlett Johansson.