Questa è forse l’opera principale del pittore andaluso.

In un’ampia sala, un pittore (lo stesso Velazquez) è intento a ritrarre su un’enorme tela, i reali di Spagna – Filippo IV e la regina Marianna d’Austria – che, nella finzione pittorica, occupano lo spazio dello spettatore e dei quali si scorgono i busti riflessi nello specchio sulla parete in fondo alla stanza.
Al centro della scena vi è l’infanta Margherita, attorniata dal personale di corte.

L’originalità di questo dipinto sta nel fatto che, attraverso il gioco di “controcampo”, lo spettatore si trova collocato nello stesso luogo in cui posano i sovrani. Vi è quindi un capovolgimento del punto di vista, e il dipinto non è visto dal lato del pittore ma da quello del soggetto ritratto.

E’ rimasta celebre la frase del critico Theophile Gautier che, sentendosi completamente inserito in quel momento della vita di corte, esclamò: “Dov’è il quadro?”, con un riferimento al racconto della famosissima gara di pittura tra i pittori greci Zèusi e Parrasio.