E’ l’opera più ambiziosa di Botero per via del formato. Si tratta di un dittico conservato al Museo di Antioquia a Medellín.

Le sproporzioni, l’eccesso, le capigliature voluminose tipiche della Corte francese tardo settecentesca sono molto vicine all’estetica cara all’Autore.
Botero inserisce i due monarchi in un ambiente a loro estraneo, nel quale non erano peraltro mai stati.
L’idea di Medellín che l’artista conserva dalla sua infanzia e adolescenza con piccole case ammassate le une alle altre, è rappresentata nell’opera.
Il personaggio della madre è testimone di questo grande evento, affacciandosi alla porta, quasi come in attesa.

Afferma l’Autore:
“Non dipingo donne grasse. Io faccio uomini, animali, paesaggi, frutta con lo scopo di comunicare sensualità alla forma. A me piace comunicare questa pienezza, questa generosità, questa sensualità, perché la realtà è arida.”.