Ma quanto è meravigliosa la signora Virginie Amélie Gautreau e quanto è costata l’audacia di Sargent.

Virginie Amélie, al centro della scena, vestita con un elegantissimo abito nero scollato, tiene orgogliosamente il corpo in avanti e gira la testa di profilo. Nella versione originaria una spallina gioiello cadeva sulla spalla.
Un personaggio tanto in vista (lei era la moglie di un banchiere) che senza inibizioni mostrava la propria sensualità – enfatizzata dalla posa e dalla pelle chiarissima che accentuava il senso di nudità – oltrepassava i limiti posti dalla società del tempo.

Il quotidiano “Le Figaro” parlò della scandalosa spallina caduta, affermando: “Un solo movimento e potrebbe rimanere nuda”.
E dai, finalmente ci siamo … ecco cos’era: l’ipotesi di cosa fosse avvenuto tra la modella e il pittore durante i lunghi giorni della posa.

Sargent tentò di rimediare allo scandalo, riportando la spallina sulla spalla e cambiando il nome del quadro in “Madame X”, ma ormai il dramma era inarrestabile.
La famiglia Gautreau rifiutò di acquistare l’opera e il pittore, all’apice del successo, fu costretto a trasferirsi all’estero.
Virginie Amélie dovette ritirarsi a vita privata e tentare di reinserirsi in quella società che aveva tanto agitato con il proprio ritratto.

Un artista di talento straordinario, una donna di eccezionale bellezza ed eleganza, un’opera incredibilmente vibrante, senza che nulla vi fosse realmente d’ostentato, se non la grandezza dell’elemento narrativo.

Ma i roghi delle idee non finiranno mai.