Oggi propongo un manifesto pubblicitario della prestigiosa gioielleria milanese Calderoni, che ebbe sede anche in Via Manzoni, come ricorda questo lavoro.

Adolph Hohenstein è stato un pittore, illustratore, scenografo e figurinista tedesco. Fu esponente del Liberty ed è stato uno dei padri del moderno cartellonismo pubblicitario italiano.

Lo Stile Liberty fu la declinazione italiana dell’Art Nouveau, che si sviluppò in Europa tra fine ottocento e inizio novecento, abbracciando i più disparati campi, quali architettura, decorazione d’interni e urbana, gioielleria, mobilio, tessuti, utensili, oggettistica, illuminazione e vetreria.

Per me si tratta di un’espressione artistica molto emozionante e divertente, ma anche un po’ drammatica.
Parla di un momento di passaggio tra tradizione e modernità, racconta la voglia di futuro e di nuovo, di mettersi in gioco e di rischiare, ma in essa vibrano anche le grandi incertezze di quella transizione.

Le linee dinamiche, che sovente modernizzavano alcuni elementi del Rococò, i colori fulgidi e inediti, le novità dei materiali, degli oggetti e delle soluzioni, si accompagnavano ai tradizionali temi della natura, quasi a voler porre un argomento di controcampo alla prorompente industrializzazione ormai inarrestabile.

Lentamente, tuttavia, finiva anche la Belle Époque e con essa lo stile Liberty, lasciando la scena agli anni sfrenati e “ruggenti” dell’Art Déco, mentre la storia disegnava, tra guerre, rivoluzioni e inflazione, l’orizzonte cupo dei totalitarismi.