“C’era un odore di vecchio, di polvere … camminavamo sotto alti soffitti in legno, andando in cucina notammo un vecchio forno a legna e un lavandino in pietra, uno struzzo impagliato e poi un pupazzo di Mickey Mouse di prima della guerra, un comò squisito … ma il cuore ebbe un sussulto quando ci trovammo davanti una splendida tela raffigurante una donna in abito di seta rosa.”

(Ufficiale giudiziario Oliver Choppin-Janvry)

2010, Solange Beaugiron viene a mancare all’età di 92 anni. Mentre i figli e i nipoti sistemano le sue cose, si accorgono dell’esistenza di un appartamento a Parigi a Square La Bruyère, del quale la famiglia nulla sapeva. Quando vi si recano si rendono conto che quella casa era rimasta chiusa per 68 anni.

Parigi, 1942, Solange Beaugiron è costretta a raccogliere in fretta i propri effetti personali e a fuggire dal suo appartamento – nel quale aveva vissuto con la nonna Mathilde Héloïse – per il sopraggiungere delle truppe tedesche. Chiusa la porta dietro di sé, in quella casa non vi farà mai più ritorno.

Trouville-sur-Mer, 1939, muore Mathilde Héloïse Beaugiron, meglio nota come Marthe de Florian, figura molto popolare durante il glam della Belle Epoque.

Giovanni Boldini, uno degli artisti e ritrattisti più importanti del periodo, fu suo amante e per lei eseguì questo capolavoro, rinvenuto nell’appartamento insieme ad altri squisiti tesori, del gusto di un’epoca tanto raffinata e a me particolarmente cara.