In una lettera del 1959, Magritte commentó la realizzazione di questo dipinto, sottolineando che l’obiettivo era svelare o evocare “il mistero” delle cose “che ci sembra familiare [fuori dall’errore o dall’abitudine].”
Dopo aver optato per una locomotiva come soggetto, “il problema,” spiegava, fu “come realizzare l’immagine affinchè evocasse mistero.”

Magritte aggiungeva, “L’immagine di una locomotiva è immediatamente familiare: il suo mistero non è percepito. Perchè il suo mistero sia suscitato, un’altra immagine immediatamente familiare senza mistero – quella di un camino in sala da pranzo – è unita a quella della locomotiva.