Il lungo percorso di superamento dell’ordine artistico costituito che partì all’inizio del ‘900 con le avanguardie storiche – ma a ben vedere già con il post impressionismo di fine ottocento – vede forse la sua frontiera più avanzata nell’“Arte concettuale”.

Un dedalo di esperienze artistiche nel quale signora assoluta è l’idea mentre l’opera d’arte è retrocessa alla più provocatoria irrilevanza.

Oggi vediamo una sedia proposta in tre modi differenti: al centro il manufatto, a sinistra una foto in banco e nero e sulla destra un pannello riportante la sua definizione tratta da un dizionario.
E così veniamo gettati al cospetto del rapporto tra parole, immagini e ciò che concepiamo come “realtà” ed al contempo siamo immersi nel gorgo dei dubbi sulle effettive proporzioni delle nostre esperienze.