Segnalo un mio contributo, pubblicato nel quale ragiono su Cass. 23 dicembre 2025, n. 33777
, pubblicato su “𝘓𝘢𝘣𝘰𝘳 – 𝘐𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘯𝘦𝘭 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰”..
La sentenza affronta una questione sempre più centrale nel diritto del lavoro: cosa succede al lavoratore quando cambia l’impresa appaltatrice e la nuova non lo assume, nonostante la clausola sociale del CCNL lo preveda?
Nel saggio analizzo diversi aspetti:
→ La distinzione tra clausole sociali di prima e seconda generazione
→ Il confine – spesso sfuggente – tra successione negli appalti e trasferimento d’azienda ex art. 2112 c.c.
→ L’azionabilità della clausola sociale come obbligo a contrarre, con tutela in forma specifica ex art. 2932 c.c.
→ Il peculiare «micro-modello» di retroattività della sentenza costitutiva nei rapporti di lavoro
→ La natura risarcitoria (e non retributiva) del credito nel periodo intermedio
→ Il trattamento della pensione di anzianità nella compensatio lucri cum damno
Una decisione che consolida un filone giurisprudenziale importante, aggiungendo un tassello innovativo sull’equilibrio tra stabilità occupazionale e libertà di iniziativa economica.



