Fragilità, minoranza, diversità, solitudine sono aree di pericolo non solo per la presenza di chi prevarica ma in special modo per l’assenza di chi è silente.

Difendere chi oggi è più debole significa essere difesi quando lo saremo noi. Non per la solidarietà che avremo meritato, ma perché, ciascuno per la sua parte, avrà contribuito a innervare la società con gli opportuni anticorpi.

Voltare la testa significa essere complici.

[L’immagine: “Donna seduta con il parasole” di Georges Seurat (1884-1885), matita nera Conté su carta avorio]