Condivido questo mio contributo nel quale affronto la recente sentenza della Corte Costituzionale 31 luglio 2025, n. 141(rel. San Giorgio)
, relativa al licenziamento individuale dei dirigenti durante il blocco emergenziale Covid.
Richiamando le principali pronunce di merito e le ordinanze di rimessione alla Consulta, cerco di ricostruire le ragioni – giuridiche e sistematiche – che hanno condotto a un esito netto ma tutt’altro che scontato: l’esclusione dei dirigenti dal blocco, in nome di un equilibrio costituzionale accuratamente descritto.
La Corte delle leggi ha cercato di salvare la coerenza del sistema, confrontandosi con un testo normativo confuso; il Governo, da parte sua, ha lasciato in eredità una norma scritta in fretta, pensata peggio e consegnata ai giudici come un indovinello a soluzione differita.



