Metto a disposizione questo mio saggio, pubblicato su Lavoro e Previdenza Oggi, sezione news.
È un tentativo di ragionare – con semplicità e un po’ di coraggio – su un tema che, negli ultimi anni, sta cambiando volto:
la responsabilità condivisa nei gruppi di imprese, anche multinazionali, alla luce di una giurisprudenza sempre più consapevole della realtà organizzativa contemporanea.
La Cassazione, con evoluzioni lente ma decise, sembra dirci qualcosa di nuovo:
quando il lavoro è intrecciato, quando la prestazione si distribuisce tra più società e ne alimenta il destino comune, anche il diritto deve riconoscere quell’unità.
E ciò anche in presenza di un gruppo genuino e di un frazionamento societario non fraudolento.
In questo breve percorso ho provato a mettere ordine:
➤ l’evoluzione dagli schemi difensivi alla codatorialità “fisiologica”;
➤ i principi che oggi guidano l’indagine nei gruppi integrati;
➤ gli effetti concreti per lavoratori e imprese;
➤ le implicazioni – spesso trascurate – per la gestione HR e organizzativa.
L’obiettivo è provare a riallineare l’evoluzione sempre più spinta dei gruppi di imprese, perlopiù multinazionale, con il quadro giurisprudenziale in forte rincorsa del fenomeno.



