
Siamo obbligati a menzionare un Generale della Folgore – nostro corpo di élite – per una riflessione tanto lucida quanto misurata sul senso dell’azione militare.
Le parole di Marco Bertolini sono coraggiose e ineludibili.
Ecco cosa ci dice, in sostanza.
Rendiamocene conto prima, per il bene dei nostri figli e di chi verrà dopo di noi. Poi sarà troppo tardi.
La UE di Ventotene, di Spinelli, della Pace, non esiste più – se mai fosse davvero esistita.
È morta sostenendo la guerra in Ucraina e dichiarando ostilità alla Federazione Russa.
Oggi è ostaggio di avventurieri che, per tornaconto e brama di denaro, seguono la linea imposta dal Regno Unito: il Paese che ha ripudiato l’Europa con la Brexit e ora guida altri verso una nuova guerra, inseguendo un obiettivo antico: smembrare la Russia e appropriarsi delle sue immense risorse.
Ma la storia – ricorda il Generale – parla chiaro: tutti coloro che hanno tentato di conquistare la Russia – dalla Confederazione polacco-lituana a Napoleone, fino a Hitler – sono finiti nella catastrofe.
Il paradosso più grottesco?
Questa guerra è voluta proprio da chi ha sempre sbandierato “pace, libertà e democrazia”, mentre USA e Russia discutono un possibile accordo.
Per parte mia, auspico che questa Unione Europea – oligarchica, guerrafondaia, autoritaria e da tempo priva di legittimazione popolare – si dissolva nel naufragio della propria superbia e inconsistenza.
E che da quel fallimento emerga una nuova alleanza tra Stati veramente sovrani, fondata su pace, dignità e benessere dei cittadini.
Lasciamo dunque alla Corona inglese i sogni di gloria imperiale, e riprendiamoci la nostra storia.
Del resto, i racconti di Stevenson che leggevamo da ragazzi ci ricordano che l’anima anglosassone dà il meglio di sé … su una nave corsara.

