In una famiglia un uomo venne chiuso fuori dall’uscio da alcuni dei propri fratelli perché ne aveva sorpreso uno sottrarre dei beni al loro padre.

Gli altri abitanti della casa non si avvidero di questa mala azione perché della stessa tenuti all’oscuro e impossibilitati ad accorgersene in quanto era notte, vi era pioggia e tempesta, era freddo e tutti erano raccolti nelle proprie stanze.

Costretti altrimenti, coloro che lo avevano allontanato, a fare rientrare il proprio fratello nella casa, uno dei responsabili gli si avvicinò e con un grande sorriso gli disse:

“Bentornato amato nostro”.

Ma il primo così gli rispose:

“Fratello mio, non sono andato da alcuna parte e nessun bentornato è necessario affinché io sia qui con voi, né ripaga la sofferenza, né assolve la colpa.

Se tu fossi venuto da me e abbracciandomi mi avessi detto: «Perdonaci fratello, il nostro cuore trabocca di dolore per l’ingiustizia che abbiamo compiuto nei tuoi confronti, più di quanto soffra il tuo per quella che da noi hai ricevuto»,

… io allora Ti avrei risposto:

«Fratello mio, sei stato tu a mandar via me o io a mandar via te? Non lo ricordo. Ora sediamoci e stiamo insieme come prima».