Ormai abbiamo bisogno di sogni, di tanti sogni e forse alla fine solo di quelli.

Ricordo che la mia nonna – che forse mi vedeva come un bimbo così vago e disperso nei suoi pensieri – mi diceva sempre che i sogni non costano niente e a ben vedere, in fondo, ne ho fatto un principio di vita.

Ma è proprio vero che i sogni non costano niente?

Si è detto che il pandoro incriminato era caro rispetto al costo medio di supermercato, benché economico a confronto di quelli sfornati dalle pasticcerie di grido che non tutti possiamo frequentare.
In realtà a ben pensarci era a buon mercato. Perché secondo me dieci euro, anziché i normali tre, per vivere il sogno di guardare la confezione nel mio mondo immaginifico, aprirla, accarezzare lo zucchero rosa, stenderlo a forma di occhio usando la mascherina in dotazione e poi guardarlo e ancora sognare … e poi papparlo, beh a me dava più felicità della maggior parte delle cose che di solito faccio.
… non il panettone, … non l’influencer di turno … e neppure la beneficenza … sognare e basta … perché un prodotto può essere anche una narrazione.
E’ per me è un po’ come i ricami a punto croce della zia; quando ne ricevo uno in regalo sono felice a lungo più che se avessi ricevuto un’automobile nuova; non è l’oggetto in sé ma l’idea, il tempo, il lavoro, l’universo che ci sta intorno … è il fatto che quando sono triste penso a queste cose e mi rendo conto che tutto sommato va bene così se il prezzo che paghiamo per vivere include anche quelle.

E rispondendo alla domanda iniziale se è proprio vero che i sogni non costano niente …

… no, qualche volta costano. E non mi riferisco alla beneficenza non fatta, perché poi alla fine un po’ ce ne è stata e molta ce ne sarà … avete sentito no?
E neppure al pandoro a prezzo maggiorato … ve l’ho detto ne valeva la pena.
Costa caro se il sogno non è il gioco del pandoro rosa ma la vita dell’influencer superstar.
Non se è ricca e famosa, in fondo sono le regole del gioco, ma se siamo finiti a sognare di essere come loro e non a chiederci perché molti guadagnano in un mese quello che loro guadagnano in un minuto.

Questi non sono sogni, mentre lo zucchero a velo rosa … sì decisamente lo è.