Mi hanno riferito che l’altro giorno ai mondiali di calcio si sia potuto assistere a due tipologie di coraggio.

Da un lato, di fronte al rischio di un cartellino giallo, i capitani delle squadre di Germania, Inghilterra e Danimarca hanno deciso di non indossare la fascia “One love” che avrebbe consentito di ribadire – in un paese come il Qatar – la centralità dei diritti delle persone della comunità LGBTQ+.

Dall’altro, invece, i giocatori della nazionale iraniana hanno deciso di non cantare l’inno nazionale a sostegno delle lotte delle donne del loro popolo contro la teocrazia che le opprime.
La televisione in Iran ha censurato il gesto.

I primi torneranno a casa nel ventre caldo di un’Europa stanca, viziata e indolente; i secondi torneranno a casa e incontreranno il potere.

Capito come?

Da Europeo provo molta vergogna!