Scusate ho il dubbio di non aver compreso qualcosa.

Per quanto possa dire, non mi pare sia stata istituita alcuna nuova festività religiosa nella famosa scuola.

Semplicemente l’Istituto ha esercitato la propria facoltà di scegliere i giorni di interruzione delle lezioni nel rispetto dei vincoli quadro del calendario scolastico nazionale e regionale e dei 200 giorni di apertura obbligatoria.
Nel caso in questione, invece di chiudere una tal data per favorire un ponte sulla neve, l’Istituto ha valutato più opportuno chiudere un giorno in cui gli studenti – in prevalenza di religione islamica – sarebbero stati comunque assenti (per motivi religiosi) e così non far perdere loro un giorno di scuola.

Non vorrei passare da buono o peggio ancora da buonista – visto che faccio di tutto per non sembrarlo – ma di politica (che in verità non seguo molto) qui non mi pare vi sia alcunché: solo buon senso.

Da cattolico non sento alcuna paura; da cittadino non temo alcuna eversione, ed anzi mi sento più sicuro quando vedo che si cerca di allentare possibili tensioni e favorire l’inclusione.

La vita è già abbastanza difficile di suo, sarebbe bene, in questa manciata di giorni che abbiamo a disposizione, non complicarla per sport.

Se poi mi fosse sfuggito qualche dettaglio tecnico allora vuol dire che sto davvero perdendo un po’ del mio smalto.