Nel tardo pomeriggio tornando da una breve corsa, sono passato all’incrocio tra Viale Umbria e Via Colletta dove abito, a due passi da Piazzale Lodi.
All’angolo dove c’è la scuola e di fronte al centro commerciale, erano deposti dei fiori, per il vero un po’ malconci.

Martedì scorso, intorno all’ora di pranzo, due auto si sono scontrate e nella carambola una di esse è finita addosso a un ragazzo, appena maggiorenne, che si trovava sul marciapiede con i genitori. Trasportato d’urgenza al Niguarda è morto nella notte.

Essendo il luogo a poco più di cento metri da dove vivo, in questi giorni ho pensato all’accaduto, ma quando gli sono passato davanti questa sera e ho visto i fiori mi sono fermato.

La scena è surreale.
A quell’ora la zona è quasi deserta; il silenzio del tardo pomeriggio di una Domenica di agosto si unisce all’ultima luce di un giorno limpido e temperato; i fiori, deposti in un gesto di cordoglio da qualcuno, sono sparsi in disordine sul marciapiede sporco e impolverato.

Mi accovaccio e comincio a sistemarli, come farei su una tomba.
Un gesto assurdo.

Un camion dei pompieri si ferma al semaforo, il conducente mi guarda; faccio finta di niente. Poi riparte.
Dopo un po’ mi passa accanto una signora con un cane e mi fissa stranita; incrocio il suo sguardo e le sorrido nervoso.
Poi riprendo il mio lavoro.

Mi rialzo e guardo quanto ho fatto.
Poi la mente comincia a viaggiare: nei prossimi giorni finirò gli ultimi lavori e partirò per le vacanze; davanti a me c’è una terrazza e un tramonto sul mare.
A settembre quando ripasserò di qui non penserò più a questa morte senza senso.

Mi ridesto dai miei pensieri e mi accorgo di stare piangendo. E’ solo un gesto di egoismo, sto domando la mia vanità; sto tributando il sacrifico che la fortuna deve alla coscienza.

E d’un tratto mi rendo conto di non sapere cosa fare. Di solito mi invento sempre una soluzione oppure la vita se la inventa per me; di solito succede sempre qualcosa; di solito c’è sempre una via d’uscita … di solito …

Faccio un segno della croce e ritorno a casa.