Nel contributo allegato sviluppo alcune osservazioni sulla recente sentenza della Corte d’Appello di Milano 27 novembre 2024, n. 1341, Pres. Rel. Vignati, che tratta due temi di interesse.
1. Tempo di vestizione
La Corte riconosce che il tempo impiegato per indossare e togliere la divisa aziendale è parte integrante dell’orario di lavoro retribuito, anche in assenza di esplicite direttive aziendali.
In particolar modo, si ha riferimento alla stretta funzionalità o strumentalità delle casacche e delle tute da lavoro al tipo di operazioni pratiche oggetto della mansione (nella specie pulizie).
Inoltre è considera l’esigenza di dover diligentemente adoperare gli indumenti in vista del loro impiego strettamente lavorativo e del successivo reimpiego una volta terminato il servizio, come pure della cornice di igiene fondamentalmente alla base delle operazioni di vestizione, svestizione e utilizzo pratico di quegli indumenti.
Aspetto di interesse è altresì quello relativo al fatto che non sarebbe stata comunque consona rispetto alle libere determinazioni soggettive del personale, l’imposizione ai singoli di un accesso al luogo di servizio già immediatamente vestiti per l’espletamento dei compiti di pulizia.
2. Turni part-time e risarcimento del danno
La sentenza affronta anche la questione dell’omessa programmazione scritta dei turni lavorativi nei contratti part-time e dei relativi profili risarcitori.



