
“Franciscus – The Hope” di AleXsandro Palombo (2025)
Avevo promesso che non avrei più scritto d’arte e cosi farò, ma questa immagine – sconvolgente e luminosa – che l’artista AleXsandro Palombo ha donato alla città di Milano, non permette silenzio.
Un Santo del nostro tempo, Papa Francesco, rappresentato come un nuovo Francesco d’Assisi: con il saio, un salvagente al posto del bastone, e ai suoi piedi il corpo senza vita di un bambino migrante.
La potenza della “street art” sta nel suo linguaggio diretto, nella capacità di rompere il silenzio e interpellare tutti, fuori dalle gallerie e dalle cornici.
Palombo – artista milanese noto per il suo impegno civile, anche nel ricordare la Shoah – ci ricorda che l’arte può essere ancora testimonianza, denuncia e compassione.
Questa immagine parla di noi.
Parla della nostra Europa, del nostro Mediterraneo, dei confini che dividono, ma anche di ciò che potrebbe unirci: la coscienza.
Perché non ci si salva mai da soli.
E non può esserci civiltà senza giustizia e senza umanità.

