Quale coda e sulla stessa linea della sentenza che ho segnalato la scorsa settimana (Trib. Bologna 30/11/2024, est. Bettini) segnalo oggi l’interessantissima pronuncia Trib. Milano 19/06/2024 n. 3143 est. Caroleo

In particolare i punti che richiamano l’attenzione sulla responsabilità solidale negli appalti sono tre.

1.Distinzione tra appalto e contratto di trasporto

E’ configurabile un appalto di servizi di trasporto – e non un mero contratto di trasporto – ove le parti abbiano pianificato, con una disciplina ed un corrispettivo unitario e con l’apprestamento di idonea organizzazione da parte del trasportatore, l’esecuzione di una serie di trasporti aventi carattere di prestazioni continuative in vista del raggiungimento di un risultato complessivo rispondente alle esigenze del committente.

Eloquenti sono i riferimenti giurisprudenziali all’interno della pronuncia, puntualmente richiamati verbatim, alla Suprema Corte e a due pronunce della Corte d’Appello di Milano.
Per un approfondimento rinvio ai miei contributi segnalati nell’ultima news .

2. Interruzione della decadenza biennale

La sentenza del tribunale di Milano afferma che, ai fini dell’interruzione della decadenza biennale, è sufficiente la diffida stragiudiziale.

Bello il passaggio in cui si ricuce la normativa precedente alla riforma del 2012 a quella successiva alla riforma del 2017.
Solo nel periodo intermedio, infatti, nella norma compariva l’inciso relativo all’azione giudiziaria da proporsi sia nei confronti del committente sia nei confronti dell’appaltatore.

Interessante è anche il riferimento all’art. 2964 c.c. che non indica che cosa debba intendersi per esercizio del diritto e quindi nulla impedirebbe che esso possa essere esercitato anche a mezzo di diffida o atto stragiudiziale. A ciò conseguendo che, ove effettuata nel circoscritto termine previsto, la comunicazione di un atto nel quale sia chiara la volontà di richiedere l’operatività della responsabilità del committente ben potrebbe ritenersi anch’essa idonea ad impedire la decadenza di cui si tratta.

3. Istituti rientranti nella solidarietà

Vengono infine ritenute incluse nella nozione di “trattamenti retributivi” – ai fini della solidarietà l’indennità di trasferta in quanto non si tratta del rimborso anche forfetario di spese per lo spostamento da una sede all’altra ma di una indennità connessa al costante svolgimento della prestazione al di fuori della sede di assegnazione, nonché per ragioni analoghe l’indennità maneggio denaro.
Sulla materia il dibattito è intenso.