Proseguendo con le opere di Cattelan, un altro suo lavoro provocatorio è “La nona ora”.
Il titolo è emblematico. Al di là della liturgia delle ore, l’ora nona corrisponde alle tre del pomeriggio, ossia il momento in cui è morto Gesù.
La scultura, realizzata in cera, raffigura Papa (San) Giovanni Paolo II – all’epoca ancora in vita – colpito da una meteorite.

Come sempre i significati possono essere diversi, e nel “concettuale” non è mai chiaro se debba prevalere il punto di vista dell’artista o quello dell’osservatore.
Si passa da una critica all’autorità religiosa, alla fragilità umana, a un commento sul ruolo della religione nella società moderna e a molto altro ancora.

Certamente c’è la consueta irriverenza dell’Autore, una forte provocazione, la voglia di scioccare e quella di far discutere.
Come in “Him” , che abbiamo visto la scorsa settimana, la potenziale carica offensiva è anche qui ben presente.
Ancora una volta però non riesco a scandalizzarmi. Lungi dal considerarla una goliardia irriverente o una una trovata di stampo fumettistico, a me pare che l’opera parli di qualcosa di molto serio: il male che si abbatte sull’uomo – persino sul vicario di Cristo – che però non si piega (come non fece Wojtyła).

Ma questa mia comprensione e apertura “artistica” verso Cattelan non è illimitata. In effetti questo Artista è riuscito a  indispettire anche me. Ne parleremo a proposito dell’opera della prossima settimana.