E chiudiamo l’Espressionismo tornando in Germania, ma questa volta alla corrente “Der Blaue Reiter” (Il cavaliere azzurro).

Il gruppo venne fondato in risposta all’esclusione da una mostra del quadro di Kandinskij “Il giudizio universale”.
Il nome “Der Blaue Reiter” discende dalla passione di Kandinskij per il colore blu e dall’amore di Marc per i cavalli.
Gli approcci e scopi dei membri del gruppo variavano da artista ad artista ma tutti credevano nella relazione tra arte visiva e musica, nelle associazioni spirituali e simboliche del colore e in uno spontaneo ed intuitivo approccio alla pittura.

Sulla base di un’affermazione contenuta nel catalogo della loro prima esposizione, il loro scopo era semplicemente “giustapporre le più varie manifestazioni della nuova pittura su una base internazionale e mostrare, tramite le differenti forme rappresentate, le molteplici vie in cui l’artista manifesta i suoi desideri interiori”.

Di Franz Marc qualche tempo fa vi avevo presentato “I grandi cavalli azzurri” .
Oggi vi propongo un altro lavoro significativo.
La mucca che salta libera in una natura magica e irreale rappresenta la gioia. Per l’Autore il giallo simboleggia femminilità, gentilezza e allegria, mentre il blu mascolinità e spiritualità.

Marc credeva che gli animali possedessero una grande pietà che gli uomini avevano invece perso da tempo.
Scriveva: “Le persone, con la loro mancanza di pietà, in particolare gli uomini, non hanno mai toccato i miei sentimenti. La guerra è una delle cose più cattive a cui abbiamo sacrificato noi stessi”.